ABS: Asset Backed Security
Rappresentano una particolare
tipologia di obbligazioni, emesse a fronte di operazione di cartolarizzazione. Come tutte le
obbligazioni comuni, rimborsano al proprietario una serie di cedole, a scadenze prefissate, ad un
tasso di interesse fisso o variabile.
La cartolarizzazione è una
tecnica/operazione finanziaria grazie alla quale dei crediti, illiquidi, derivanti
essenzialmente dall’erogazione di mutui
o prestiti al consumo, vengono trasformati in titoli obbligazionari liquidi. Questi titoli diventano così scambiabili
sul mercato secondario.
Descrizione del Processo:
Una banca o un’istituzione
finanziaria (originator), costituisce
un portafoglio di crediti uniformi e lo
cede. Un SPV lo acquista finanziandosi attraverso l’emissione dei titoli
obbligazionari coperti dalle attività facenti parte del portafoglio
acquisito. I titoli ottengono un rating elevato grazie al cosiddetto credit
enhancement, iniziativa intrapresa dall’originator, al fine di ridurre le performance negative dei crediti ceduti e
di conseguenza eventuali perdite, migliorando anche il giudizio di rating.
A seguito
della Cartolarizzazione nasce un ABS che principalmente conterrà categorie
uniformi di crediti quali i mutui ipotecari (si spera!), prestiti personali
(rischio!), leasing e flussi di pagamento di carte di credito e crediti
commerciali. Inoltre possiamo trovare degli ABS che contengono crediti in
sofferenza.
Il nostro
mercato richiede (per fortuna) alcuni requisiti minimi: quali l’Outstanding
residuo cioè il valore nominale residuo delle ABS che deve essere almeno
pari a 50 milioni di euro, una adeguata diffusione presso il pubblico o
presso gli investitori professionali, per garantire il corretto funzionamento
del mercato (liquidità!) ed un Rating minimo compreso tra la «AAA» e la
«BBB-» (investment grade!).
I
riferimenti normativi per le operazioni di cartolarizzazione trovano origine
dalla legge del 30 aprile 1999.
Nessun commento:
Posta un commento